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LA NASCITA DEL BLEND

QUANDO L’ESPERIENZA E’ TUTTO


 

L’ analisi sensoriale dell’olio extravergine è affidato da sempre al blendmaster che fonda la sua capacità su una solida base di conoscenze teoriche di gastronomia, chimica e biologia, ma che dipende anche dal talento personale insegnato empiricamente e sviluppato sul campo.
Grazie alla sua esperienza il nostro blendmaster è in grado di selezionare gli oli a noi offerti da intermediari e contadini in modo da ottenere il blend, o se preferiamo la miscela ottimale in modo che ogni olio possieda le sue specifiche caratteristiche.

Le regole di assaggio per l’extravergine sono precise così come lo sono i mezzi impiegati; Il biccolio di vetro blu cobalto è fra questi. L’analisi sensoriale dell’olio  extravergine, secondo il consiglio internazionale dell’olio d’oliva (COI), richiede un bicchiere in vetro dalle specifiche caratteristiche per corrispondere ai requisiti standard. Tale standard, stabilito nel 1987, descrive il tipo di bicchiere ammesso nella valutazione sensoriale  di olio commestibile.

Ogni dettaglio viene specificato: dalle dimensioni, al materiale, al design. Il vetro deve essere di tipo resistente e scuro per non permettere che il  colore dell’olio ne influenzi il giudizio, non essendo quest’ultimo un criterio rilevante per la sua valutazione. Devono essere assenti graffi e bolle; il bordo deve presentarsi omogeneo, liscio e flangiato; la stabilità del bicchiere deve essere massima, garantendo così, che non ci siano rovesciamenti o versamenti del suo contenuto.

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